Guida Firenze - Il Duomo

 


Firenze il Duomo

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Firenze - Il Duomo

L’imponente struttura del Duomo (153mx38m) sembra stare a fatica nella piazza aperta nel XIV secolo intorno alla cattedrale di Santa Reparata e al Battistero. Edificato sopra Santa Reparata che per l’occasione viene in parte demolita (sono visitabili le vestigia risalenti al IV-V secolo), viene terminato solo nella prima metà del ‘400, quasi due secoli dopo l’inizio dei lavori (fine ‘200). I maggiori problemi riguardano la costruzione della cupola, che deve coprire un tamburo del diametro di 42 m. I fiorentini devono aspettare 125 anni prima che un architetto di straordinario talento come Filippo Brunelleschi prospetti la soluzione all’immane compito: erigere una doppia calotta (l’esterna spessa 80 cm, l’interna ben 2 m) con ponteggio mobile da appoggiare alla cupola stessa. La mancanza di centine (struttura per sostenere la volta durante la costruzione), tuttavia, richiede un nuovo metodo d’innalzamento, l’uso di materiali leggeri e malta a presa rapida, calcoli precisi sul taglio e la collocazione di ogni singola pietra. Brunelleschi supera ogni difficoltà e nel 1436 la cupola è conclusa. La scala che corre tra le due calotte è tuttora accessibile; percorrendola si raggiunge la lanterna della cupola, da cui si ha uno straordinario panorama sulla città. Le pareti esterne di Santa Maria del Fiore sono ricoperte da un raffinato rivestimento in marmo policromo (Arnolfo di Cambio, fine ‘200), che riprende quello del Battistero. La facciata attuale risale al 1887 ed è stata costruita da Emilio de Fabris, dopo che l’originaria (Arnolfo di Cambio, fine ‘200), peraltro incompiuta, venne fatta demolire da Francesco I de’ Medici nel 1588. L’interno, spoglio e severo, contiene diverse opere; si segnalano, sulla facciata interna, le Teste di profeti (Paolo Uccello, 1443), a sinistra, poco prima del transetto, la vetrata con Dante e i suoi mondi (Domenico di Michelino, 1465), sulla volta della cupola, gli affreschi del Vasari e dello Zuccari (Giudizio universale, 1579). Il campanile del Duomo è considerato uno dei più belli della penisola. Nonostante l’intervento di tre diversi architetti, ognuno dei quali ha lasciato la propria inconfondibile impronta, l’insieme è caratterizzato da una raffinatezza e levità sorprendenti. Il disegno complessivo del campanile è opera di Giotto, che quando morì (1337) aveva innalzato solo l’ordine inferiore. Le formelle esagonali che lo decorano sono di Andrea Pisano e Luca della Robbia (Peccato originale e Redenzione attraverso il lavoro). Il secondo piano è stato costruito sotto la direzione di Andrea Pisano, che nelle losanghe ha scolpito le figure simboliche dei pianeti, delle virtù, delle Arti liberali e dei sacramenti. Infine, gli ultimi tre piani sono dovuti a Francesco Talenti (1348-1359).