Guida Catania

 


Catania

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Catania

Le origini della città risalgono ad un antichissimo insediamento dei siculi che intorno all'VIII secolo a.C. vennero sconfitti dall'invasione dei greci. Il nucleo più antico di Catania corrispondeva all'attuale piazza Dante, antica Acropoli. Ai greci seguirono i romani sotto il cui lungo dominio la città e i dintorni conobbero un periodo di splendore e di fiorenti commerci. Dopo le incursioni barbariche, la Sicilia vide l'arrivo dei normanni che giunsero a Catania nel 1071, vi eressero splendidi monumenti e opere grandiose quali la chiesa-fortezza lungo la costa. Con l'invasione degli svevi, verso la fine del XII secolo, invece, la città venne rasa la suolo, ma nonostante tutto Catania trovò la forza di resistere. I secoli seguenti, dopo la cacciata degli Angioini (Vespri siciliani, 1282), videro l'affermazione del dominio aragonese. È possibile registrare una continua espansione del centro fra il XIII e il XVII secolo fino all'eruzione del 1669 (che durò 120 giorni) e al terremoto del 1693 che lo misero ancora una volta in ginocchio. La città venne nuovamente ricostruita, secondo lo schema e gli stili visibili anche oggi che ne fanno una città tardo barocca, grazie agli interventi degli architetti Giovan Battista Vaccarini, Francesco Battaglia e Giovanni Ittar. Al viceré Giovan Francesco Paceco duca di Uzeda va il merito di aver sostenuto un progetto di ricostruzione dei principali centri dell'isola che, però, si interruppe un secolo più tardi, verso la fine del XVIII secolo, a causa della crisi agraria e del tentativo effettuato dal Tanucci e poi dal Caracciolo di liberare l'economia e la società siciliane dai vincoli del sistema feudale. Durante le invasioni napoleoniche in Sicilia si rifugiarono gli aragonesi sotto la protezione inglese. L'avvio verso la promozione di una Costituzione vagamente liberale fu arduo e ostacolato dalla politica reazionaria borbonica. Nel 1817 l'amministrazione stabilì l'istituzione di sette province e Catania divenne capoluogo di un ampio territorio dotandosi di uffici e sedi amministrative. Durante i primi del '900 la popolazione triplicò e la città dette avvio ad una rapido quando irrazionale sviluppo urbanistico attorno a Corso Umberto che portò, tra l'altro, l'abbattimento di eleganti ville nella periferia. FESTA DI SANT'AGATA Ogni anno dal 3 al 5 febbraio la città si anima grazie alla festa di Sant'Agata, la Santuzza, come la chiamano i catanesi. Le reliquie vengono trasportate lungo le vie, trainate simbolicamente dai devoti che indossano un sacco bianco, e l'ultimo giorno vengono riportate nella cattedrale. La festa unisce riti sacri e pagani e vede sfilare in segno di devozione tutte le autorità cittadine oltre a cortei mascherati. Dolci, fuochi d'artificio e folla completano il quadro.