Informations Ostuni
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Il territorio di Ostuni è stato abitato fin dalla Preistoria. Le ricerche cominciate alla fine del secolo scorso nella grotta di S. Maria d'Agnano hanno portato alla luce lo scheletro straordinariamente completo di una donna gravida, chiamata dagli archeologi Delia. Dall'esame dei reperti umani, del corredo funerario e del tipo di sepoltura si può affermare che Delia risalga al Paleolitico superiore, quando il luogo era abitato da cacciatori provenienti dall'Italia settentrionale. Intorno al 1000 a.C. giunsero i Messapi (antica popolazione della Puglia di origine illirica), che s'insediarono nella parte alta dell'attuale Ostuni. Distrutta da Annibale durante la seconda guerra punica, la città fu ricostruita da coloni greci e in seguito subì il dominio di Ostrogoti, Longobardi, Saraceni e Mori. Durante l'occupazione normanna Ostuni divenne sede arcivescovile, ma solo nel XVI secolo sotto Isabella d'Aragona e la figlia Bona Sforza visse il suo periodo aureo, sia in ambito economico che culturale. Dopo la lunga tirannia borbonica, gli ostunesi parteciparono attivamente ai moti risorgimentali. La città vecchia, denominata "la Terra" per distinguerla dalla "Marina", la città recente, sorge su un colle, racchiusa tra le mura normanne rafforzate dagli Aragonesi con torrioni (ne restano otto). Si presenta come un agglomerato di edifici con pareti a calce, dominato dalla Cattedrale. CATTEDRALE Tra le architetture sacre più note della Puglia, la Cattedrale di Ostuni (XV secolo) ha forme difficilmente classificabili, ma riconducibili alla tradizione gotico-romanica. La facciata ha coronamento mistilineo e presenta tre portali in pietra scolpita sormontati da rosoni. Nelle lunetta del portale maggiore è da ammirare il bassorilievo con la Madonna in trono col Bambino e Angeli; ai piedi della Vergine si può notare la raffigurazione del vescovo Nicola Arpone, sotto il cui episcopato fu eretta la chiesa. Nel mezzo del rosone centrale, di grandi dimensioni, si trova la figura del Cristo, mentre nel cerchio più esterno compaiono le rappresentazioni degli Apostoli. L'interno barocco, a pianta basilicale divisa in tre navate, ha subito diverse modifiche nel corso del '700; di rilievo il coro in noce (XVII secolo) nella grande abside che contiene l'altare, le cappelle del SS. Sacramento e dell'Immacolata (le uniche non ricavate nello spessore della parete), le grandi tele che ricoprono il soffitto della navata centrale. ALTRE CHIESE Il portale della Chiesa dello Spirito Santo (XVII secolo), sorta come parrocchia del rione Borgo Grande, è stato dichiarato Monumento Nazionale. Risale al 1450 (è quindi anteriore alla chiesa) e apparteneva alla Chiesa d'Ognisanti, abbattuta per aprire Piazza Libertà. Nella lunetta del portale è scolpita la Dormitio Mariae. Sul muro a destra della cinquecentesca Chiesa dei Cappuccini, dedicata a S. Maria Madre degli Angeli, si trova la croce in ferro battuto che ricorda il duello avvenuto il 19 luglio 1665 tra don Petricone Caracciolo, duca di Martina, e don Cosimo d'Acquaviva, conte di Conversano e duca di Noci, conclusosi con l'uccisione di quest'ultimo. L'interno è a navata unica; all'altare maggiore, barocco con colonne tortili, trittico settecentesco, mentre in una nicchia sulla destra è posta la recente Madonna dei Fiori, proveniente da Ortisei. La barocca Chiesa delle Monacelle, intitolata a S. Vito, prende il nome dal vicino convento di Carmelitane ed è stata eretta nel corso del '700 sui resti di una chiesa medievale. I suoi locali ospitano il Museo delle Civiltà preclassiche della Murgia. La Chiesa di S. Francesco è stata edificata nel XIV secolo dai padri francesacani, che successivamente aggiunsero il monastero (ora sede del Municipio). La facciata è stata ricostruita nell'800; all'interno spicca l'altare maggiore in marmo. La Chiesa della SS. Annunziata (XV secolo) contiene una Deposizione di Paolo Veronese (1528-1588). ALTRI MONUMENTI La guglia di S. Oronzo è il più bel monumento barocco della città. Innalzata nel 1771 dal maestro ostunese Giuseppe Greco a spese della popolazione, la guglia (20.75 m) culmina con la statua di S. Oronzo, patrono di Ostuni. In contrada Pisco Marano si trova un dolmen (monumento megalitico preistorico, costituito da blocchi infissi nel terreno sui quali poggia un lastrone), chiamato "tavola dei paladini", che rappresenta una rara espressione della più antica architettura esistente sul territorio. Gli studiosi ritengono si tratti di un altare sacrificale o della tomba di un guerriero. Possono essere considerati monumenti anche i portali, perlopiù settecenteschi, dei palazzi di Ostuni. Si segnalano quelli rococò di Palazzo Ghionda e di Palazzo Bisantizzi, quello in stile palladiano di Palazzo Aurisicchio e quello rinascimentale di Palazzo Siccoda. Il Museo di storia delle Civiltà preclassiche della Murgia meridionale, inaugurato nel 1989, è ubicato nell'ex convento delle Monacelle e comprende ampi laboratori, una biblioteca specializzata ed un settore espositivo nell'annessa chiesa settecentesca di S. Vito Martire. Attualmente nel museo sono documentati i siti fatti oggetto di indagini stratigrafiche condotte dal direttore Donato Coppola. Commune de Ostuni est dans la Région de Pouilles et est dans le Département de Brindisi. Le numéro de code postal est 72017 et l’indicatif est 0831. Les habitants sont 32.216 et la superficie est de 223 km2, avec une densité de 144 personnes pour km2. Distance: de Rome 445 km, de Florence 621 km et de Venise 675 km.
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