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Gli Etruschi si insediarono nella zona in cui sorge Orvieto tra il IX e l’VIII secolo a.C. Intorno al VI secolo a.C. la città era divenuta un importante centro commerciale noto con il nome di Velzna, ma nel 264 a.C. fu quasi completamente rasa al suolo e spopolata dai Romani. Bisogna aspettare il Medioevo per assistere alla ripresa di Orvieto che, in veste di libero Comune, riacquistò ricchezza e autorevolezza. I secoli XIII-XV furono i più floridi per Orvieto e videro la nascita di chiese, palazzi e dello splendido Duomo. Nel 1354 la città perse la propria autonomia ed entrò a far parte dei domini dello Stato Pontificio, al quale rimase legata fino all'Unità d'Italia. Alla fine del ‘200 il Comune di Orvieto restaurò l'antico Palazzo Comunale e costruì ex novo il Palazzo del Popolo e il Duomo. Questi tre edifici vennero a costituire il cuore del sistema urbano, al centro del quale fu posto il Palazzo dei Sette, edificato su strutture preesistenti, che divenne sede di una delle magistrature più importanti della città, i Signori Sette. Oggi i suoi ampi spazi, il cui restauro è stato concluso nel 1995, ospitano importanti manifestazioni culturali. Accanto al Palazzo si trova la Torre del Moro, già Torre del Papa (47m), dalla cui cima era possibile controllare i borghi e i castelli circostanti. Nel corso di restauri eseguiti nel 1866 furono collocati sulla torre un orologio meccanico e due campane: quella più grande era stata prelevata dal Palazzo del Popolo, dove si trovava dal 1313 per volere del Capitano del Popolo Poncello Orsini, del quale porta impressi lo stemma e l’emblema, oltre ai simboli delle 25 arti ed al sigillo del popolo della città di Orvieto. Il Palazzo del Capitano del Popolo fu costruito intorno alla metà del 1100 in stile romanico-gotico come palazzo Papale, successivamente venne ceduto al Comune. Attualmente è stato trasformato in un centro congressuale all’avanguardia che può ospitare oltre 450 persone. Non lontano sorge lo splendido Duomo alla cui costruzione, iniziata nel 1290, contribuirono alcuni tra i maggiori artisti dell’epoca, che ne fecero un vero capolavoro del gotico umbro. La facciata è ricca di raffinati bassorilievi e di pregiate decorazioni a mosaico che compongono immagini ispirate alle Sacre Scritture. L'interno a tre navate trova la sua massima espressione nella Cappella di S.Brizio, strutturata con volte a crociera e decorata con vividi affreschi iniziati da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli, autore delle vele con il Giudizio e il Coro dei Profeti, e proseguiti da Luca Signorelli e Gentile da Fabriano. Nel transetto è invece visibile una Pietà di Ippolito Scalza del XVI secolo. Vicino al Duomo si trovano i palazzi papali, tra cui il gotico Palazzo Soliano, così ribattezzato dopo il trasferimento del papato ad Avignone, ma originariamente noto con il nome di Palazzo dei Papi ed eretto su ordine di Papa Bonifacio VIII nella seconda metà del XIII secolo come sede pontificia (il piano rialzato con i particolari merli che lo decorano sono un aggiunta successiva). Anch’esso recentemente restaurato, ospita il Museo dell'Opera del Duomo che conserva affreschi, sculture ed altre opere d’arte dal ‘200 in poi, tra cui opere di Simone Martini e Luca Signorelli, il reliquario del cranio di S. Savino, le bozze su pergamena dei progetti della facciata del Duomo, arredi sacri e preziosi oggetti di arte orafa. Da non perdere è anche la visita al Museo Archeologico Claudio Faina sviluppatosi intorno alla donazione di una ricca e preziosa collezione del conte Mauro Faina. Ad essa sono nel tempo stati aggiunti i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio del Comune di Orvieto, e in particolare nella necropoli etrusca di Croce del Tufo, che coprono un arco di tempo che va dal VI al II sec. a.C. Tra gli oggetti esposti si trovano la famosa Venere di Cannicella (VI secolo a.C.), vasi cinerari, un sarcofago policromo, vasi etruschi a figure rosse e coppe a figure rosse provenienti dalla Grecia, oltre a molti altri oggetti di origine etrusca, corinzia e greca. La zona di Orvieto è infatti disseminata di resti archeologici, soprattutto di epoca etrusca. I reperti ritrovati nella cosiddetta Necropoli del Crocifisso sono databili intorno al VIII-II secolo a.C., ma non meno importanti sono le tombe di Settecamini. Alcuni degli affreschi ritrovati nelle tombe sono esposti nel grande salone del piano terra di Palazzo Soliano, posti all'interno di tombe ricostruite a grandezza naturale. Sotto la città, che sorge su una rupe in tufo, è stato scoperto inoltre un dedalo di grotte scavate nel corso di tremila anni, che si sono rivelate un prezioso serbatoio di informazioni storiche ed archeologiche, studiato solo recentemente in modo organico e scientifico. Molte altre sono le chiese e gli edifici di interesse storico incastonati nel tessuto cittadino. Tra gli altri ricordiamo il Pozzo di San Patrizio, costruito nel 1537 come serbatoio di acqua su progetto di Antonio da Sangallo, dotato di una doppia scalinata che scende a 62 metri di profondità studiata per facilitare il trasporto dell'acqua; il vicino tempio etrusco del Belvedere (V secolo a.C.), nel quale sono state ritrovate pregevoli terrecotte; il campanile fortificato di San Giovenale, eretto secondo la tradizione poco dopo l’anno mille; la Chiesa di S.Lorenzo in Arari che conserva nell’interno a tre navate, splendidamente affrescato, un’ara etrusca. Oltre che per i suoi capolavori artistici ed architettonici, Orvieto è anche famosa per la produzione del vino Classico d'Orvieto, per le ceramiche, i prodotti artigianali e le grandi manifestazioni tradizionali, tra le quali spicca il Palio dell'Oca, le cui origini risalgono al ‘400. Durante la Pentecoste la città si anima invece per la Festa della Palombella, mentre durante il Corpus Domini le vie della città vengono ricoperte da un tappeto di fiori su cui passano la processione ed il corteo storico con oltre 400 figuranti. Questa festa religiosa fu istituita nel 1264 da papa Urbano IV a seguito dei Miracoli di S.Cristina.

Commune de Orvieto est dans la Région de Ombrie et est dans le Département de Terni. Le numéro de code postal est 05018 et l’indicatif est 0763. Les habitants sont 20.692 et la superficie est de 281 km2, avec une densité de 74 personnes pour km2. Distance: de Rome 96 km, de Florence 136 km et de Venise 303 km.

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