Informations Macerata

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Nonostante gli storici seicenteschi la ritenessero nata dalle rovine della vicina colonia romana di Ricina, Macerata ha origini medievali. È infatti citata per la prima volta in un diploma del 967, nel quale si stabiliva la sua dipendenza dai benedettini di Farfa (in Sabina, nel reatino). Decaduti questi, il territorio passò ad alcuni signorotti discendenti da fare longobarde. Questi ultimi, per difendersi dalla potenza dei vescovi di Fermo, trasferirono il loro castello dalla collina, ora detta di Santa Croce, sull’alto del colle dove attualmente si trova, ponendosi in vicinanza di Poggio S. Giuliano che sorgeva lungo il declivio est del colle stesso. Il "castrum" ottenne le libertà comunali nel 1116. Nel 1138 i due centri (Poggio S. Giuliano e quello di più recente fondazione) si unirono in un unico comune che prese il nome di Macerata. Destreggiandosi abilmente tra guelfi e ghibellini Macerata, a partire dal 1239, ampliò notevolmente il suo territorio, annettendo i numerosi castelli vicini. Nel 1320 ottenne il titolo di città e divenne sede vescovile. Fu retta inizialmente dalla famiglia Molucci e successivamente passò in mano a Rodolfo Varano, signore di Camerino e, tra alterne vicende, rimase legata a questa famiglia fino al 1413. Pochi anni dopo fu conquistata da Francesco Sforza, per poi passare alla Chiesa; in quest’occasione divenne capoluogo del vasto territorio della Marca di Ancona e detenne su di esso il primato giuridico e amministrativo fino a tutto il secolo XVIII. Il ‘500 è per Macerata un secolo di prestigio e floridezza, come testimoniano il fervore in campo edilizio (molti dei palazzi gentilizi che ancora abbelliscono la città furono edificati in questo periodo) e l’istituzione, con bolla del 1540, dell’Università. A questo periodo di intensa vita artistica e culturale fece seguito, per tutto il ‘600, un periodo di torpore in cui l’importanza della città iniziò a diminuire. Tale condizione restò immutata nel ‘700, tanto che Macerata fu ben poco interessata al fermento civile e culturale di questo secolo, il quale si chiuse con la discesa dei francesi e la delusione di coloro che vi avevano riposto le proprie speranze: infatti nel 1797, con il trattato di Tolentino, la città veniva riconsegnata al Papa. La situazione peggiorò quando, l’anno successivo, si costituì la Repubblica Romana, che estendendosi a tutti i territori del papato interessò anche Macerata: la città fu saccheggiata e devastata dai francesi. L’episodio viene ricordato come uno dei più drammatici della storia cittadina. Nel 1808 fu annessa al Regno Italico costituito da Napoleone; venne introdotto un nuovo apparato amministrativo e giudiziario che portò profonde innovazioni nella vita dei maceratesi. Con la Restaurazione le Marche furono restituite al Papa dagli austriaci; in un clima di disagio morale e materiale proliferarono in tutta la regione le società segrete. Proprio a Macerata la Carboneria organizzò, nel 1817, quello che viene definito il primo moto risorgimentale della storia d’Italia; esso fallì per il mancato coinvolgimento della popolazione e il disaccordo tra gli stessi organizzatori dell’insurrezione. Si fece comunque largo, come nel resto d’Italia, l’esigenza dell’unità nazionale e significativa è la presenza, nel 1849, di Garibaldi in città, pochi giorni prima di essere eletto alla Costituente che porterà alla nascita della Repubblica Romana. Con la proclamazione del Regno d’Italia le Marche entrarono a far parte del nuovo stato e Macerata, terra di profonda vocazione rurale, impiegò un ventennio per risollevare la propria situazione economica. Le vicende della storia recente la vedono versare il proprio contributo di sangue nella Prima Guerra Mondiale, mentre nella Seconda Guerra Mondiale viene occupata dai nazisti nel settembre del 1943 e bombardata nell’aprile dell’anno successivo. Passata attraverso un difficile periodo di ricostruzione, la città oggi tende a ricoprire sempre più un ruolo di centro economico e culturale nei confronti delle aree circostanti.

Commune de Macerata est dans la Région de Marches et est dans le Département de Macerata. Le numéro de code postal est 62100 et l’indicatif est 0733. Les habitants sont 41.020 et la superficie est de 92 km2, avec une densité de 442 personnes pour km2. Distance: de Rome 175 km, de Florence 185 km et de Venise 254 km.

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